lunedì 7 settembre 2009

Lemon Scented Project - Squeezing (EP autoprodotto, 2009)

I Lemon Scented Project sono una sorta di piccolo supergruppo, tutti i membri provengono infatti da band della sterile scena alternative del riminese. A poco più di un anno dalla loro formazione, i quattro autoproducono questo sorprendente EP chiamato “Squeezing”; sorprendente perché i Progetto Aromatizzato al Limone suonano grunge con virate country e folk, ma allo stesso tempo attingono a piene mani dalla nuova scena indie-rock inglese e non (Editors, Strokes ecc…), cercando quelle sonorità elaborate da altre band recenti come i Murder By Death. Far convivere i Pearl Jam e Johnny Cash con la “cassa in quattro” è il proposito dei LSP, che nonostante qualche caduta di stile riescono a tenere fede all’obbiettivo di partenza. L’Ep parte in medias res con Shotgun Wedding, un boogie atipico e altalenante arricchito da banjo e armonica a bocca, in cui l’ottima voce di Gardini (un vero e proprio crooner) intreccia una sofferta melodia con chitarre dal sapore western; ed è proprio la voce a sostenere anche gli episodi meno riusciti come Wine Mushrooms and Cheese, dal piglio vagamente Oasis, un po’ vuota e non arrangiata a dovere. Degno di nota è anche il desert-rock di 6:18 P.M. Hardly Rainy Day, brano minaccioso e sentito, che fa spiccare l’ottimo lavoro di una sezione ritmica compatta e rocciosa; forse la migliore del lotto dell’EP, la canzone offre un’altra ottima interpretazione di Gardini conferendogli un tono quasi mistico, impreziosito da riffs di chitarra di Youngiana memoria e dalla incendiaria esplosione finale, prevedibile ma di assoluto impatto. Echi di new-wave un po’ spicciola si percepiscono in Lovesong Reloaded, in cui si assiste all’unico gap della altrimenti ottima (auto)produzione della band, sgonfiando un brano che in potenza è una cavalcata elettrica tra Editors e Pearl Jam. La chiusura è affidata a Technical Fault In Colorado Desert, altro riuscito episodio di contaminazione desert(non a caso) con dinamiche wave, che mette in evidenza le buone (ma forse a volte un po’ timide) intuizioni del chitarrista Pari. Quello che manca a “ Squeezing” è forse una direzione definita e un’omogeneità di fondo, si spera solo per la giovane età dei LSP che devono ancora mettere un po’ d’ordine nelle proprie composizioni, comunque riuscite e ben studiate. Se ancora non si può parlare di materiale davvero originale e nuovo, si può di sicuro dire che la band si alza dalla media degli invasisi e invadenti gruppi indie-qualcosa, risultando difficilmente collocabile in qualsivoglia branchia di questo ormai modaiolo genere. Un suono compatto e un frontman dalla voce matura ed emozionante sono i punti forti dei Lemon Scented Project a cui si prospetta un futuro roseo, una volta trovato il giusto canale di espressione.

www.myspace.com/lemonscentedproject




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